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Animali abbandonati: più di 300 in un anno
Un tempo era una cattiva abitudine figlia dell’estate. Oggi, purtroppo, è una pratica consilidata. Parliamo dell’abbandono degli animali, che nel tempo si è trasformato in una pratica forse più diffusa e meno stagionale: quella del “cane vacante”. Lungo le strade e nelle piazze vengono lasciate intere cucciolate, come testiomia il presidente dell'associazione "Amici di Fido e non solo" Marina Orlandi: “Da oltre vent'anni" - afferma la Orlandi - il fenomeno dell'abbandono dei cani è andato modificandosi. Se prima a venire lasciato per strada era un solo cane, oggi se ne lasciano intere cucciolate con un incremento del numero dei cani “posteggiati” nei canili". Uno dei problemi principali è quello della sterilizzazione su cui andrebbero sensibilizzati i proprietari degli animali anche attraverso l’opera dei veterinari. A questi “fenomeni” si va ad aggiungere quello del vagabondaggio di cani di proprietà, che vengono lasciati liberi di girovagare dai loro padroni permettendo anche il naturale ciclo dell'accoppiamento. Da una stima ad essere lasciati in balia di se stessi tra Guidonia e Tivoli sono circa 300 cani. Cifra a cui si somma il costo che il comune sborsa per provvedere alla gestione dei canili pubblici. Circa 300.000,00 € all'anno per i cani distribuiti anche nei quattro canili sovvenzionati dal Comune di Tivoli. Una cifra non irrisoria che potrebbe essere diminuita con una dose di buon senso. (servizio Isa Pistoia) |
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